Buche nelle strade? Il Comune deve risarcire i cittadini!

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Il Comune ha l’obbligo di mantenere le strade (di cui è proprietario o comunque custode) in condizioni tali da non creare situazioni di pericolo per i cittadini.

I cittadini, che a piedi o con altri mezzi usufruiscono della rete stradale, hanno il diritto di camminare su asfalti e marciapiedi in piena regola e che non costituiscano pericolo. E quando buche, sconnessioni, radici affioranti, liquidi scivolosi, rendono tali percorsi irregolari, causando danni agli utenti, il Comune è obbligato al risarcimento.

La Suprema Corte di Cassazione si è occupata varie volte dell’argomento, delineando alcuni aspetti essenziali degli obblighi del Comune e di quelli del cittadino.

Il Comune è chiamato dal Codice Civile a garantire la sicurezza di tutti i beni di cui è proprietario o di cui abbia la custodia: tradotto, vuol dire che anche le strade di proprietà delle ex-Province (oggi abolite e sostituite dalle Città metropolitane), dato che sono “usate” dai comuni in cui si trovano, sono date in custodia a questi ultimi. Dovendo garantirne la sicurezza, quindi, il Comune è tenuto ad evitare che si creino sui percorsi quello che viene definito insidia e trabocchetto, cioè quei pericoli occulti non visibili e imprevedibili.

Questi due ultimi elementi (invisibilità e imprevedibilità del pericolo) servono, dall’altro lato, ad indicare gli obblighi minimi di attenzione da parte degli utenti – pedoni o automobilisti: noi tutti, quando camminiamo, siamo comunque tenuti a mantenere una soglia di attenzione verso quello che ci circonda e in quello che facciamo, la cosiddetta “diligenza”. Tale obbligo di attenzione deve essere abbastanza alto, e tale da farci render conto dei pericoli più evidenti – anche nel caso questi non siano segnalati!

Quindi, da un lato il Comune deve evitare che insorgano pericoli occulti sulle strade a causa di mancato controllo e scarsa manutenzione, dall’altro i cittadini devo prestare quel minimo di attenzione necessario a non subire conseguenze negative dalle situazioni di pericolo più evidenti.

Ma quando il pericolo è occulto, ossia quando le buche sono invisibili (perché magari piene d’acqua), o i gradini smossi, o l’asfalto è viscido per polveri, oli o altre sostanze scivolose? In questi ed altri casi, ecco che scatta l’obbligo del Comune a pagare i danni.

Sei in motorino, incolonnato dietro delle auto, e finisci con la ruota in una buca che appare all’improvviso e che credevi una pozzanghera? Mentre camminavi sul marciapiede una mattone che sembrava saldo cede all’improvviso sotto il tuo peso facendoti slogare la caviglia? Sei in auto e, frenando, la tua auto inizia a sbandare perché le ruote non fanno presa sull’asfalto viscido di olio, polveri o liquami?

Hai diritto ad essere risarcito!

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